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Nel lontano 1981 Paolo Parisi s’innamora di un cascinale nascosto tra i colli toscani. Qui inizia a vivere in simbiosi con la natura, abbandonandosi al ritmo delle stagioni e concentrandosi sullo studio e la sperimentazione delle materie prime.
Le Macchie, che prende il nome dai boschi di lecci che ne disegnano i confini, negli anni diventa casa, agriturismo, officina: tappa di chef e gourmet, un luogo speciale, un’esperienza di immersione totale nella natura, quasi fuori dal tempo.

Così maiali, mucche, pecore e capre vivono felici, passeggiando e nutrendosi in lungo e in largo per i 140 ettari collinari della tenuta. In mandria, gregge o branco, senza un tetto sopra la testa, scaldandosi al sole, respirando aria buona nel rispetto dei naturali cicli di vita di ciascuno di essi.

Oggi Filippo Parisi (figlio di Paolo) e sua moglie Chiara portano avanti quello che Paolo ha costruito e raccontato negli anni, convincendo gli appassionati del mangiar bene che la giusta materia, quella grezza, è la sola capace di dar vita a capolavori del gusto.
Come un tempo, ancora oggi la vita a Le Macchie ha un solo obiettivo: migliorare la qualità, l’etica nell’allevamento e l’espressione del gusto, vivendo in libertà e in completa armonia con la terra.