Cosa sarà mai un uovo?

“Le uova sembrano tutte uguali ma come per ogni cosa non è così.
La natura replica le forme ma l’uomo crea la differenza nei contenuti.
Le uova come il latte sono prodotti sintetizzati all’interno di un organismo animale.
A differenza del latte le uova escono già confezionate.
Ecco che la natura ha fatto tutto.
Io Paolo Parisi ho cercato di fare la differenza dentro al guscio usando proprio il latte come alimento per le galline.
Ora in un’estetica perfetta (l’uovo) abbiamo la perfezione anche nel contenuto.
Provare per capire è l’unica cosa che resta da dire.
Come fare Tanto con Poco.”

Cosa centra il latte in tutta questa storia?

Tutto è partito dalla gestione di uno spreco di fattoria della produzione di qualche capra e mucca che veniva utilizzato per uso familiare, da bere fresco appena munto o per una piccola produzione di formaggi, in alcuni periodi avanzava e così veniva spesso dato come integrazione della fonte proteica necessaria per la produzione delle uova ma anche per sopperire alle elevate necessità energetiche che la vita all’aperto e in libertà richiede.

Le galline essendo onnivore hanno estrema necessità di nutrirsi di proteine ad alto valore biologico quindi provenienti da insetti, lombrichi ecc. ma purtroppo non sempre sono presenti nel terreno o perlomeno non in quantità abbondante. Oggi siamo certi che questa integrazione sia veramente importante e contribuisca a rendere il nostro uovo così speciale e abbiamo trovato un’equilibrio per poter eliminare la soia all’interno dei mangimi, cereale proteico la cui coltivazione destinata alla produzione di mangimi, nonostante diciture riguardanti il biologico o ogm free è estremamente impattante e depauperante per l’ambiente ed il proprio eco-sistema.

Gallina

La ricetta dell'uovo più buono del mondo

Sacrificio, obiettività, estro, buon gusto, volontà e un pizzico di follia. Galline bianche Livornesi, meno resa, più difficili da allevare, alimentazione naturale, vita delle ovaiole all’aperto come per quelle del contadino: spazio, luce, sole, vento, pioggia, caldo, freddo. E poi l’ingrediente che lo rende veramente unico: nell’alimentazione una cospicua dose di latte di capra appena munto.
Nasce così l’uovo che non ha mai odori sgradevoli, incorpora tre volte l’aria di un altro, è leggero, più saporito, dà elasticità agli impasti, rende di più, è più sano, contiene meno acqua e talvolta ha un finale gustativo che ricorda la mandorla.

Uova

Un argomento sui cui sento di dover fare chiarezza riguarda la questione che io faccia marketing e di come lo faccia.
Questo termine”marketing” ,che ancora oggi devo andare a vedere come si scrive correttamente, per me è una parola straniera senza un significato chiaro! Tutto quello che ho fatto con il mio uovo è frutto di istinto e occasioni trovate lungo il percorso, come ad esempio la foto di Oliviero Toscani che lui mi ha regalato per farci una cartolina di auguri natalizi e che poi io ho deciso di usare sulla confezione previa sua autorizzazione: mi disse facci quello che vuoi.
Il marketing credo sia uno studio minuzioso e strategico, mentre io ho agito di istinto! Che mi si attribuisca di aver usato un marketing di alto livello è un complimento che non merito, potremmo dire piuttosto che il mio personale marketing si lascia guidare dall’istinto, e da una visione contraria rispetto a quella convenzionale. Oltretutto la pratica del marketing normalmente ha costi notevoli, esperti consulenti, ma sono investimenti che io non ho mai fatto se non in termini di sacrificio personale di impegno e tempo: non ho speso monetariamente mai nulla!

Tranne tempo, gasolio e autostrada.

L’uovo di Paolo Parisi è stato il primo vero uovo ad aver conquistato tutt’Italia e l’Europa arrivando fino al Giappone e alla Thailandia. Ovunque sia stato è passato dalle mani di chef ambiziosi e vivaci con la sensibilità giusta per dare sfogo alle più bizzarre fantasie creative.